Versamenti supplementari nella cassa pensioni

Versamenti supplementari nella cassa pensioni

Un versamento volontario nella cassa pensioni può offrire diversi vantaggi: aumenta il vostro avere di vecchiaia, migliora la vostra previdenza finanziaria e, di norma, vi consente di dedurre l’importo versato dal reddito imponibile. Un versamento volontario è quindi particolarmente interessante per chi presenta una lacuna previdenziale e desidera al contempo ottimizzare la propria pianificazione finanziaria a lungo termine.

Ma quando è possibile effettuare un versamento supplementare? Qual è il potenziale di versamento? E quali aspetti occorre considerare prima di effettuare un versamento?

Che cos’è un acquisto volontario?

Chi è iscritto a una cassa pensioni accumula un avere di vecchiaia durante la vita lavorativa. Tuttavia, non per tutti gli assicurati tale avere corrisponde all’importo massimo possibile previsto dal piano previdenziale. Se l’avere di vecchiaia disponibile è inferiore al fattore di riscatto moltiplicato per il salario assicurato attuale, può sussistere una cosiddetta lacuna di riscatto.
Tali lacune possono derivare, ad esempio, da:

  • aumenti salariali o il passaggio a un piano previdenziale più vantaggioso
  • anni di contribuzione mancanti, ad esempio a causa di un soggiorno prolungato all’estero
  • un ingresso tardivo nella previdenza professionale (ad esempio a causa degli studi)
  • interruzioni dell’attività lavorativa
  • lavoro a tempo parziale
  • un divorzio
  • un pensionamento anticipato pianificato

Se esiste la possibilità di effettuare un versamento di recupero, gli assicurati possono versare volontariamente capitale aggiuntivo nella propria cassa pensioni. Il potenziale massimo consentito per il versamento di recupero dipende dalle disposizioni regolamentari della rispettiva cassa pensioni ed è quindi individuale.

Tre buoni motivi per fare acquisti

Il vantaggio più evidente: con un versamento di recupero, nella vostra previdenza professionale confluiscono ulteriori fondi. Ciò aumenta sostanzialmente l’avere di vecchiaia a disposizione al momento del pensionamento.

Nel corso degli anni, inoltre, gli interessi maturati sul capitale previdenziale aggiuntivo possono dare un contributo significativo alla previdenza per la vecchiaia.

Un versamento di recupero non è quindi solo un versamento per il presente, ma parte integrante di una strategia previdenziale a lungo termine.
 

Un altro vantaggio fondamentale è il trattamento fiscale. I versamenti volontari alla cassa pensioni possono, in linea di principio, essere dedotti dal reddito imponibile.

L’entità effettiva del risparmio fiscale dipende, tra l’altro, dal reddito, dal luogo di residenza, dall’importo versato e dalla situazione fiscale personale.

Soprattutto in caso di lacune contributive consistenti, può quindi essere opportuno non versare l’intero importo in un’unica soluzione, ma ripartire i versamenti su più anni fiscali. In questo modo è possibile, in determinate circostanze, ridurre in modo mirato la progressione fiscale nell’arco di diversi anni.

La procedura ottimale varia tuttavia da caso a caso e, in presenza di importi elevati, dovrebbe essere valutata con un consulente fiscale o finanziario.

Un versamento volontario può anche rientrare in una pianificazione pensionistica più ampia. Chi, ad esempio, sta valutando un pensionamento anticipato, deve mettere in conto un numero inferiore di anni di contribuzione e una durata più lunga della percezione delle prestazioni di vecchiaia.

Presso PAT LPP esistono – a seconda dei requisiti regolamentari – ulteriori possibilità di riscatto per finanziare un pensionamento anticipato. In questo modo è possibile compensare, in tutto o in parte, le perdite di prestazioni.

Di norma, quanto prima si pianifica il pensionamento, tanto maggiore è il margine di manovra a disposizione.

Quanto posso versare?

L’importo massimo di riscatto varia a seconda della persona assicurata.

Sulla pagina 1 (in basso) del Suo certificato di previdenza personale troverà l’importo massimo di riscatto. Gli assicurati attivi possono inoltre simulare il proprio potenziale di riscatto e la variazione delle prestazioni derivante da un riscatto nel portale assicurati myPAT.

Importante: l’importo di riscatto indicato non è in ogni caso automaticamente identico all’importo fiscalmente deducibile. Ad esempio, nel calcolo devono essere eventualmente presi in considerazione eventuali averi presenti su conti di libero passaggio, determinati averi del pilastro 3a o prestazioni di vecchiaia già percepite.

Per questo motivo, tramite il «calcolo del riscatto» viene verificato a quanto ammonta il riscatto effettivamente possibile.

Acquisti e proprietà immobiliare

Quali sono le regole?

Si applicano norme particolari qualora sia già stato effettuato un prelievo anticipato dal capitale previdenziale per l’acquisto di un’abitazione ad uso proprio.

In linea di principio, tali prelievi anticipati per proprietà residenziale devono essere prima rimborsati prima di poter effettuare un riscatto volontario.

Chi intende effettuare un riscatto e ha al contempo effettuato in precedenza un prelievo anticipato per l’acquisto di un’abitazione, dovrebbe quindi chiarire preventivamente la situazione con la cassa pensioni.

L'importante termine di tre anni

Merita particolare attenzione il cosiddetto termine di tre anni.

A seguito di un versamento volontario, le prestazioni che ne derivano non possono, in linea di principio, essere prelevate dalla previdenza sotto forma di capitale nei tre anni successivi. Ciò è particolarmente rilevante qualora al momento del pensionamento sia previsto un prelievo totale o parziale in forma di capitale. Anche un prelievo anticipato per l’acquisto di un’abitazione è considerato, in questo contesto, un prelievo in forma di capitale.

Occorre inoltre tenere conto della giurisprudenza fiscale in materia. Se entro il termine di tre anni viene effettuato un prelievo (parziale) in capitale, ciò può avere ripercussioni sulla deducibilità fiscale del versamento supplementare.

Chi nei prossimi anni prevede di andare in pensione con un prelievo in capitale dovrebbe quindi pianificare per tempo i versamenti supplementari.
 

Un unico acquisto di grandi dimensioni o diversi acquisti più piccoli?

Supponiamo che una persona assicurata abbia un’ lacuna contributiva di CHF 100'000. Questo importo deve essere versato in un’unica soluzione?

No. In linea di principio, un versamento di recupero può essere effettuato anche in più tranche.

Dal punto di vista fiscale, una ripartizione a rate può risultare vantaggiosa. Ad esempio, invece di versare CHF 100'000 in un unico anno fiscale, a seconda della situazione personale, si potrebbero effettuare più versamenti in anni diversi.

In questo modo è possibile sfruttare l’effetto fiscale su più anni. Allo stesso tempo si mantiene una maggiore flessibilità finanziaria.

Quale variante sia più vantaggiosa dipende tuttavia dalla situazione individuale. Oltre agli aspetti fiscali, occorre tenere conto in particolare del fabbisogno di liquidità, della data di pensionamento, della modalità di prelievo prevista (rendita o capitale) e della situazione patrimoniale e previdenziale complessiva.
 

Particolarmente interessante negli anni in cui il reddito è elevato

Un versamento può risultare particolarmente interessante dal punto di vista fiscale quando il reddito imponibile è temporaneamente più elevato – ad esempio a causa di un aumento salariale, di un bonus o di un andamento d’affari eccezionalmente positivo nel caso dei lavoratori autonomi.

Poiché il risparmio fiscale dipende dall’aliquota marginale individuale, lo stesso importo versato può avere un effetto fiscale diverso a seconda dell’anno.

Anche per questo motivo conviene pianificare i versamenti non in modo isolato, ma su un arco di diversi anni.

I lavoratori autonomi devono inoltre tenere presente che, ai sensi della legge sull’AVS, il 50% del versamento è deducibile, il che comporta una riduzione del reddito soggetto all’AVS.

Il percorso per effettuare un acquisto volontario è semplice
Ecco come funziona l'acquisto presso PAT BVG

Sul Suo certificato di previdenza troverà l'importo massimo di riscatto previsto dal regolamento di previdenza. Può verificare il Suo potenziale di riscatto anche sul portale assicurati myPAT.

PAT BVG provvederà a redigere per voi il calcolo dettagliato relativo all'anno solare in corso. In allegato troverete anche una polizza di versamento per il bonifico degli acquisti.

Richiedi un preventivo di acquisto

Una volta completata la verifica, potrà versare l'importo desiderato entro i limiti del potenziale di acquisto disponibile.

Si prega di inviare alla PAT BVG il calcolo di acquisto firmato e l'eventuale documentazione aggiuntiva. Qui è disponibile una guida alla compilazione del modulo.

Se avete presentato la fattura d'acquisto firmata, a metà gennaio dell'anno successivo riceverete un certificato fiscale che potrete allegare alla dichiarazione dei redditi.

Conclusione: pianificazione previdenziale con doppio vantaggio

Un versamento volontario nella cassa pensioni può rappresentare uno strumento efficace per la pianificazione finanziaria e previdenziale personale. Consente di colmare le lacune previdenziali, aumentare l’avere di vecchiaia e, al contempo, beneficiare di vantaggi fiscali.

Un versamento risulta particolarmente efficace se pianificato per tempo e adattato alla situazione personale. In questo contesto, non conta solo l’entità della lacuna da colmare, ma anche la data di pensionamento desiderata, la forma di erogazione delle prestazioni di vecchiaia, la liquidità personale e la situazione fiscale.

Io e il mio team saremo lieti di fornirvi la nostra consulenza. Potete contattarci al numero
071 556 34 00 o via e-mail all’indirizzo info@remove-this.pat-bvg.ch

Nota: il presente articolo fornisce informazioni generali sulla previdenza professionale e non costituisce una consulenza fiscale, legale o finanziaria personalizzata. Il trattamento fiscale dipende dalla situazione personale e dall’autorità fiscale competente.
 

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Andreas Frei
Responsabile Previdenza